venerdì 22 gennaio 2010

Navigazione Gps su cellulare - ora sono gratis le Nokia maps

NAVIGATORI satellitari sul cellulare per farsi indicare la strada quando si è in macchina o a piedi, ricevendo informazioni aggiornate sul traffico. E il tutto senza pagare un euro. Il gigante dei cellulari Nokia ha rilasciato l'aggiornamento delle sue Ovi Maps che, in dieci cellulari di fascia alta, consentono di ricevere la guida vocale e altre opzioni tipiche dei gps "stand alone"."A differenza dei produttori di navigatori stand alone, noi non facciamo acquistare mappe per diversi paesi o regioni, anche se servono solo per il tempo limitato di un viaggio di pochi giorni - ha spiegato Anssi Vanjoki, vice presidente esecutivo di Nokia - Noi offriamo gratuitamente sia il servizio di navigazione che le mappe, con tutte le funzionalità e caratteristiche sofisticate che gli utenti ora si aspettano". Oltre alla navigazione gps vocale, l'offerta Nokia include contenuti esclusivi come l'accesso alle guide Lonely Planet e Michelin.L'iniziativa del gigante finladese potrebbe generare profondi cambiamenti nel mercato dei gps e in quello della telefonia: da una parte i produttori di sistemi appositi come TomTom e Garmin dovranno confrontarsi contro un concorrente di queste dimensioni (primo produttore mondiale di cellulari), dall'altra anche i produttori di dispositivi mobili saranno costretti ad aggiornare le loro offerte. Un interessante sviluppo si avrà anche nel campo della applicazioni georeferenziate, da molti considerate come potenziale nuovo fenomeno di massa.La mossa di Nokia restituisce inoltre alla società un po' dell'attenzione che di recente gli era stata sottratta dai produttori di smartphone come Apple o dal sistema operativo Android di Google. Proprio il motore di ricerca americano ha rilasciato qualche mese fa il suo Google Maps Navigation, con funzioni simili alle nuove mappe Ovi Maps, ma il cui servizio di navigazione, per accordi con i fornitori delle mappe, è rimasto confinato ai soli Stati Uniti e ad un unico modello di cellulare (il Droid). Dal canto suo Nokia può invece usufruire delle mappe di Navteq, società acquisita nel 2007 per oltre 8 miliardi di dollari.
Le nuove funzionalità di Ovi Maps sono disponibili in 74 paesi, ottimizzate in 46 lingue diverse e offrono mappe di 180 nazioni e informazioni sul traffico in 10, tra cui anche l'Italia. I cellulari che al momento possono usufruire dell'applicazione (scaricabile dal sito ) sono l'N97 mini, il 5800 XpressMusic, il 5800 NavigationEdition, l'E52, Nokia E55, l'E72, il 5230, il 6710 Navigator, il 6730 classic e l'X6, ma dal marzo 2010 l'applicazione si troverà già precaricata su questi dispositivi. La società finlandese ha anche annunciato l'allargamento a breve dell'offerta ad altri modelli di telefonini.Una novità che non rilancia solo la sfida con l'iPhone di Apple ma alza il tiro anche nei confronti dei produttori di navigatori satellitari, già presi d'assalto dalla discesa di Google sul mercato. Lo ha dimostrato la reazione delle Borse europee all'annuncio: +1,19% guadagnato da Nokia e un tonfo di circa il 10% per TomTom, società olandese che produce sistemi di navigazione satellitare.
(www.repubblica.it, 22/01/10)

mercoledì 20 gennaio 2010

Greenpeace, pubblicata l'Ecoguida sull'elettronica "verde"

Greenpeace ha divulgato l'ultima Ecoguida sulle industrie elttroniche più green: Apple, Sony Ericsson e Nokia salgono, grazie ai progressi nell'eliminazione di sostanze tossiche dai loro prodotti. Male Samsung, Dell, Lenovo e LGE, penalizzate per non aver rispettato gli impegni presi in precedenza. Greenpeace, nella sua speciale classifica, premia gli sforzi di Apple, Sony Ericsson e Nokia per offrire prodotti elettronici più "verdi". Anche HP ha guadagnato delle posizioni, grazie ai suoi nuovi dispositivi completamente liberi da Pvc e ritardanti di fiamma bromurati (BFRs). Samsung, Dell, Lenovo e LGE, invece, sono state penalizzate per non aver rispettato gli impegni di eliminare le sostanze tossiche dai loro prodotti. Queste compagnie avevano promesso di abbandonare queste sostanze entro il 2009 ma hanno poi spostato la scadenza al 2011 o ancora più in là.Molte altre aziende hanno subito una riduzione del punteggio nel corso di questa edizione dell'Ecoguida. Un aspetto cruciale è che queste imprese, dopo aver accettato a parole il principio di precauzione, devono ora impegnarsi a seguire la Direttiva UE che limita l'uso di sostanze pericolose nei prodotti elettronici (Dir. UE 2002/95), in occasione dell'imminente revisione legislativa.La classifica dell'Ecoguida prende in considerazione aspetti legati all'uso di sostanze tossiche, al trattamento e al riciclaggio dei rifiuti energetici e all'energia utilizzata per la produzione e l'uso dei prodotti elettronici. In testa c'è sempre Nokia, con 7,3 punti su 10. Segue Sony Ericsson, che è la sola compagnia con un punteggio pieno per tutti i criteri relativi alle sostanze chimiche, e quindi Toshiba che però rischia di perdere punti per il ritardo nell'immissione sul mercato di nuovi prodotti senza Pvc e ritardanti di fiamma: la sua scadenza è il primo aprile 2010. Il più grande balzo in avanti è comunque quello di Apple, che dal nono passa al quinto posto.Ancor più clamoroso il salto indietro di Samsung che scivola dal secondo al settimo posto per non aver rispettato l'impegno ad eliminare i ritardanti di fiamma che sono stati eliminati solo negli ultimi modelli: l'esclusione totale, prevista entro il gennaio 2010, è slittata adesso al 2011 per i notebooks, mentre nessun limite è stato fissato per i televisori e gli elettrodomestici. Nintendo, come nella precedente classifica, è all'ultimo posto.
(www.greencity.it)

martedì 5 gennaio 2010

E' di scena "Rock Revolution"

Suoni, immagini. E musica, quella mitica e liberatoria con cui sono cresciuti i ragazzi degli anni Sessanta, affamati di cambiamenti e trasgressione. Quella che è piaciuta ai figli e anche ai figli dei figli che l'assaggiano sempre volentieri. I Beatles e Elvis Presley, dal rock'n'roll alla Swinging London, passando attraverso Woodstock e le speranze di un mondo in piena trasformazione. Rock Revolution, in anteprima mondiale dal 26 al 28 gennaio all'Auditorium di Roma è ormai pronto e il suo annuncio in cartellone costituisce un bel regalo natalizio per la Capitale e una promessa per tutte le altre città italiane, da Torino a Padova, da Milano a Genova, dove lo show si sposterà fin dalla prossima primavera. Una band di giovani talentuosi a suonare e a cantare (gli stessi che la scorsa estate hanno conquistato le notti bianche di Barcellona) e schermi che fanno rimbalzare le immagini dell'epoca; una performance live mirata a coinvolgere gli spettatori e a far rivivere l'energia e le emozioni di un'epoca.
Repubblica.it, 05/01/10
http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/spettacoli_e_cultura/passaparola-2009-5/rock-revolution/rock-revolution.html

martedì 15 dicembre 2009

Il negozio dove è tutto gratis

Kostnix in tedesco significa "costa niente", ed è il nome scelto da un gruppo di amici per il primo "freeshop" di Innsbruck, aperto nel marzo del 2007. Gli oggetti del negozio non sono duty free, liberi da tasse doganali, come nei free shop degli aeroporti: sono proprio gratuiti. Le uniche norme da rispettare sono: non prendere più di tre oggetti al giorno, e non rivendere in nessun caso le cose prese al negozio. Quella dei "negozi gratuiti" è un'esperienza avviata da qualche anno in Austria (a Vienna per esempio ce ne sono due), in Olanda e in Belgio. In una striminzita voce Wikipedia spiega che "il loro scopo è offrire un'alternativa al sistema capitalistico. I freeshop sono simili ai negozi di carità, solo che tutto è libero e disponibile, che si tratti di un libro, un pezzo di arredamento, un indumento o un articolo casalingo (...) La maggior parte delle persone che usano questi negozi sono mosse dal bisogno (scarse risorse finanziarie, come nel caso di studenti o anziani) o dalla convinzione (anti-capitalisti)". "A noi non importa che chi prenda gli oggetti sia in uno stato di bisogno assoluto, che sia povero, può anche essere ricchissimo - spiega Valentina Callovi, di Trento, una dei due italiani che gestisce Kostnix, a Innsbruck (gli altri volontari sono tutti austriaci) - l'importante è che quello che ha preso gli serva davvero, o gli piaccia". E dunque l'obiettivo dei freeshop non è quello di combattere la povertà, ma il consumismo, la tendenza a disfarsi degli oggetti che non servono più gettandoli nel cestino, senza pensare che anziché diventare rifiuti, con i pesanti costi di smaltimento che ne conseguono, potrebbero ancora servire a qualcuno, che eviterebbe così di acquistarli, sprecando danaro.
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"L'obiettivo del freeshop è quello di contrastare la società dei consumi e la società usa e getta e sostenere un approccio più cosciente con le risorse. Dovrebbero esserci meno produzione, meno rifiuti e anche meno lavoro. Chi prende oggetti da un freeshop, risparmia i soldi che avrebbe dovuto spendere per comprarlo e così contribuisce anche ad abbattere il lavoro retribuito, simbolo del capitalismo", si legge sul sito di Kostnix, che ha anche una versione in italiano. "Siamo poco più di una decina di persone - racconta Valentina - e quindi riusciamo a tenere aperto Kostnix solo il martedì e il mercoledì. Ognuno di noi vi lavora senza retribuzione per due ore la settimana. L'affitto del negozio, 20 metri quadri nel centro storico di Innsbruck, costa 400 euro al mese. Ci finanziamo con un concerto annuo, delle serate con il vin brulè nelle quali ognuno offre quello che vuole, la città di Innsbruck ci dà 1000 euro l'anno, e la stessa cifra ci viene versata dai Verdi, che apprezzano il nostro contributo all'ambiente (contribuiamo alla riduzione dei rifiuti attraverso il riutilizzo degli oggetti". Valentina Callovi è di Trento, e si è trasferita a Innsbruck sette anni fa per fare l'università. Studia come traduttrice e interprete, adesso sta per laurearsi. "Vivo qui per scelta, non per necessità", precisa. Cos'arriva a Kostnix? "Libri, vestiti, soprattutto per bambini, giocattoli, molte cose per la casa, dai piatti agli elettrodomestici, cd, dvd, ma anche computer e televisioni. La cosa più di valore che ci è arrivata finora è stato un abito da sposa. Per le cose più ingombranti, come armadi o divani, c'è la bacheca che raccogli gli annunci". Molto variegati i fornitori, un po' di meno gli acquirenti: prendere gratis oggetti usati, anche in un Paese come l'Austria, può risultare un po' socialmente squalificante. "Vengono a prendere gli oggetti soprattutto studenti - dice Valentina - oppure signore di 50-60 anni per lo più straniere (qui c'è per esempio un'ampia comunità turca), o infine donne con i bambini piccoli". Una platea piuttosto ridotta rispetto a quella potenziale, e soprattutto rispetto all'obiettivo che si propone Kostnix, che è un obiettivo molto ambizioso, in qualche modo di 'riformare' i valori della società capitalistica: "Perché lavorare 40 ore a settimana per acquistare scarpe firmate, quando si può averle gratis, lavorando meno e godendo di una quantità maggiore di tempo libero?", si chiede Valentina.
www.repubblica.it, 16/12/09

giovedì 5 novembre 2009

TURISMO SI', MA SOSTENIBILE

Ecoturisti.eu è il primo portale dedicato all’eco-turismo che permette ai suoi utenti (aziende e privati) di avvicinarsi al concetto di “eco” e diventare eco-sostenitori in modo concreto e attivo.
Come è possibile questo con Ecoturisti ? Semplice...
una parte dell’importo investito aderendo al portale verrà utilizzato per la creazione a tutela di nuove foreste. Inotre si potrà scegliere se aderire ai progetti e iniziative di Impatto Zero® di Life Gate mirate a ridurre l’impatto ambientale.
Gli utenti avranno invece la possibilità di navigare all’interno di un portale che gli permetterà di:cercare e prenotare la struttura turistica più adatta alle loro esigenze; scoprire il territorio attraverso Eventi suddivisi per regioni e provincie; essere sempre eco-aggiornati attraverso articoli e notizie che promuovono uno stile di vita a favore dell'ambiente.
www.ecoturisti.eu

martedì 3 novembre 2009

Al 'Gemelli' di Roma per curare la dipendenza dal web

Curare la dipendenza patologica da internet, ovvero, i disturbi del comportamento ossessivo verso il web. È questo l’obiettivo dell’ambulatorio dedicato all’Internet Addiction Disorder che inizia l’attività oggi, lunedì 2 novembre 2009, all’interno del Day hospital psichiatrico del Policlinico Universitario «Agostino Gemelli» di Roma. Ubicato al piano -1 del Gemelli l’ambulatorio arricchisce l’offerta assistenziale dell’UO di Consultazione psichiatrica del Gemelli (diretta dal prof. Pietro Bria) per la cura di tutte le dipendenze, da quelle da alcol e droghe fino a quella da gioco d’azzardo. Per i programmi di riabilitazione l’attività degli psichiatri del Gemelli si avvale della collaborazione dell’Associazione «La Promessa».
«L’utilizzo patologico di internet provoca sintomi fisici molto simili a quelli manifestati da tossicomani in crisi di astinenza. Grazie a questo nuovo ambulatorio - spiega lo psichiatra Federico Tonioni, che ne è il coordinatore - potremo garantire ai nostri pazienti di contenere quel malessere che per molti durante l’astinenza dal web si trasforma in ansia, depressione e paura di perdere il controllo di ciò che accade in internet, intervenendo nella struttura mentale sottostante alla dipendenza con curiosità e umiltà».
Il protocollo di intervento è strutturato in tre passi: su un colloquio iniziale per confermare o meno la diagnosi di dipendenza; da incontri successivi per individuare la psicopatologia sottostante, eventualmente contenuta con un’appropriata terapia farmacologia; l’inserimento progressivo in gruppi di riabilitazione, al fine di «riattivare» un contatto «dal vivo» con gli altri e di conseguenza esperienze autentiche di condivisione, senso del limite, capacita di attesa e comunicazione non verbale.
L’ambulatorio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.30. Per accedere alla prima visita occorre prenotare telefonicamente, contattando i numeri 0630154332-4122.
La prevalenza di questa patologia nella popolazione generale appare in aumento soprattutto nei giovani che vanno poi a coinvolgere le famiglie, su cui ricade il carico soggettivo e oggettivo del disturbo psichico. Per esempio, Facebook, il più famoso social network ha sessanta milioni di iscritti al mondo, e sono in continua crescita; si stima che circa il 10% degli utenti diventarne dipendente.
«Si distinguono 5 sottotipi di dipendenti da internet - spiega lo psichiatra Tonioni -: il cyber-sexual addiction (sesso virtuale e pornografia), il cyber-relational addiction (social network), il net-compulsion (gioco d’azzardo, shopping e commercio on-line), l’information overload (ricerca ossessiva di informazioni) e il computer addiction (coinvolgimento eccessivo in giochi »virtuali« o »di ruolo«).
Quotidiano.net, 03/11/09

lunedì 2 novembre 2009

Cheap & Chic, quando l'ostello si fa bello

Sono le nuove strutture di Hostelsclub.com. Ostelli a cinque stelle, arredati con pezzi di design, dotati di ogni comfort e ideali per una vacanza con gli amici, ma anche per un weekend in coppia o un soggiorno con la famiglia. In passato l’ostello non era sinonimo di lusso e servizi, ma in tutto il mondo la qualità degli ostelli è notevolmente cresciuta, per andare incontro alle esigenze dei backpackers, che cercano prezzi convenienti e atmosfera di libertà senza disdegnare il comfort! Ecco allora alcuni esempi di ostelli, in tutto il mondo, che si possono definire “a cinque stelle”. Una breve lista stilata da Hostelsclub.com, per godere di un soggiorno di classe senza rinunciare all’ambiente informale e giovane che contraddistingue l’ostello, e naturalmente spendendo il giusto

Il Portogallo propone ostelli incredibilmente originali, tra tutti il Black & White Hostel di Porto è uno dei più attenti allo stile in tutto il mondo. L'intera struttura è scenografica, e le camere sono vere e proprie opere d’arte…e il capolavoro è il prezzo: letti a partire da 12 euro!.

A Barcellona, in Spagna, gli ostelli cool ed economici sono molto diffusi. Tra tutti spicca il Chic&Basic Tallers, elegante e caratterizzato da interni luminosi e rilassanti. Le stanze sono dotate di aria condizionata, tv al plasma e altoparlanti per ascoltare la musica selezionata dallo staff o quella del proprio mp3. Stanze private da 65 euro a notte.

Raffinato e affascinante, situato in un palazzo storico del 18esimo secolo è Cat's Hostel di Madrid, in Spagna. Camere eleganti e prima colazione inclusa da gustare nel cortile interno, con prezzi a partire da 13 euro a persona. Oltremanica, a Londra, si trova Ashlee House, ostello caratterizzato da uno stile moderno e situato in una posizione imbattibile: a due passi da Covent Garden. Il prezzo? Letti a partire da soli 15 euro a notte!

A Berlino, vicinissimo al mitico Checkpoint Charlie, si trova il City Hostel Berlin. Stile elegante, ampie sale comuni con biliardo e calcetto, pulizia impeccabile, stanze private da 64 euro e posti letto da 13 euro a notte. Meta del turismo giovane è

Amsterdam, sinonimo di libertà e creatività. E le stanze del St. Christopher @ Winston sono state dipinte da artisti locali e internazionali, fino ad ottenere un risultato davvero sorprendente.. per un soggiorno che riserva molte emozioni! Stanze private da 74 euro e letto in camerata da 28 euro a notte.

Ostello d’autore anche a Budapest, in Ungheria, è il Grand Hostel Buda. Ogni stanza è ispirata ad un colore e ad uno stile…e i festaioli ameranno il bar dell’ostello, che ogni sera diventa sede di scatenati party! Le stanze private partono da 32 euro a notte, e i posti in camerata da soli 10 euro.

Sui colli che circondano la superba Vienna si trova il Palace Hostel, splendido ostello con vista panoramica sulla città. Immerso nel verde, ideale per rilassarsi, offre agli ospiti anche un campo da minigolf! Letti a partire da 16 euro a notte.

Il Plus Florence di Firenze, nel cuore della città vecchia offre ristorante, bar, cinema, piscina, sauna, bagno turco, area fitness e connessione Wi Fi. Una vera oasi di benessere e comfort, con prezzi a partire da 55 euro per le camere private e da 19 euro per un letto in camerata.

Oltreoceano, nella Grande Mela, ecco il fantastico New York Loft Hostel, un appartamento a pochi minuti dal cuore della vita cittadina e con la Jacuzzi in giardino. Il posto in camerata parte da soli 12 euro a notte!

www.agoranews.it, 02/11/09